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SQUADRA CON LE PALLE – SQUADRA DI TOTALI SCONOSCIUTI 1 – 0

DRAGOWSKI 7,5 – Intervento “monstre” proprio quando serviva, da grandissimo portiere. Nel finale nessuna paura sempre con grande voglia di uscire e di sbrogliare. Dovreste prendere i vostri amici che difendevano Lafont e trattarli alla stregua di quelli che difendevano Corvino o i Della Valle. Dovreste schiaffeggiarli e dire loro: “questa è la carezza del Ghebbe”.

LIROLA 5,5 – Fragilissimo fisicamente, si sposta con una ventata. Non capisco per quale motivo non voglia mai andare sul fondo, è forse una disposizione tattica? Per adesso molto deludente.

MILENKOVIC 7 – Non chiedetegli di giocare la palla con delicatezza, ma ha un raro senso dell’anticipo che non permette a nessuno di stoppare un pallone. Ennesima conferma di testa, ottimo.

PEZZELLA 6,5 – Ritrovata sicurezza difensiva, errore colossale in fase conclusiva su sviluppo d’angolo. Dura la vita contro John Coffey, ma alla fine se la cava benone.

CACERES 8 – Uno scudo spaziale. Quando tutti hanno paura nel finale, lui se ne fotte e recupera una serie di palloni d’oro che Chiesa si preoccupa di perdere immediatamente poco dopo. Ma lui li recupera di nuovo, bestemmia in uruguayano e la passa a qualcun altro. Fondamentale.

DALBERT 6 – Meno esuberante del solito, ma concreto e solido. Difficile sorprenderlo fuori posizione, spesso presente anche in avanti, due qualità che raramente si sposano.

BADELJ 6,5 – A me non è spiaciuto. Certo che è lento, ma intercetta tanti palloni. Logico che sia lui il primo cambio non appena si voglia provare a sbloccare la partita, ma non per demerito: per logica.

BENASSI 6 – Inserimento giusto e non banale. Sarà bene provare a recuperarlo questo ragazzo, vista la pochezza a centrocampo.

CASTROVILLI 7 – Ancora una volta travolto dai crampi, ha un raggio d’azione che sfiora gli 80 metri. Primo difensore, primo attaccante a rimorchio, primo rifinitore, primo mediano. Capacità più unica che rara la sua quella di puntare verticalmente la porta con una facilità unica, fa brillare gli occhi in ogni fase. Entrambi i piedi buoni, rischia anche oggi il gol.

ZURKOWSKI 5 – Viene subito umiliato da Samir che ha 21 anni e 80 minuti più di lui. Ha l’agilità di un orso bruno in letargo, impatto imbarazzante. Sembrava tutt’altro in estate, assolutamente da rivalutare.

PULGAR 7 – Non sbaglia una partita sto ragazzo. Sui calci da fermo è eccezionale, anche oggi un assist al bacio. Rischia poco, corre tanto, atteggiamento sempre positivo. Che lui sia costato 12 e Veretout 18 è una di quelle cose che ti fanno passare la voglia di vivere.

CHIESA 5,5 – Generosissimo e prezioso in difesa. Ma lui fa la punta. In attacco mille passi indietro rispetto ad altre volte. Continua questo disastro a livello di “meccanica”, non si capisce come uno così ci metta così tanto per preparare e scaricare un tiro. Perde troppi palloni, stavolta le sue proverbiali scelte sballate ci costano qualche contropiede sanguinoso. Partita molto molto confusionaria, se gioca così ne risente tutta la squadra. Da sottolineare un fatto: durante la partita almeno una ventina di volte non si capisce coi compagni. Lui va lì e la palla va là, poi si scusano, poi va beh. Che cazzo ragazzi, trovatevi una sera a mangiare una pizza e parlatene, non vi capite mai.

RIBERY 6 – Dare l’insufficienza a costui sarebbe un buon motivo per togliermi questa rubrica. Non appena vede Vlahovic che sta per entrare riparte con un paio di guizzi, pescando proprio in fondo alla sua energia. Oggi gli riescono poche cose, ma in contropiede risulta fondamentale in almeno un paio di situazioni. Strepitoso alla sostituzione, saluta tutto lo stadio e poi ritorna corricchiando in panchina, come a voler dire: sì, ero stanco, ma ce la facevo eh. Che si sappia.

GHEZZAL s.v.

MONTELLA 7 – Coraggioso nell’inserimento di Benassi, risultato poi anche giusto sotto alcuni punti di vista. La partita non si sblocca, era disposto ad inserire Vlahovic. Ma al posto di chi sarebbe entrato? Al posto di Castrovilli già stanco, al posto di Ribéry o al posto di Lirola con lo spostamento di Chiesa esterno? Non lo sapremo mai, di certo il serbo non può più entrare dopo che Milenkovic insacca e la prende con sportività, togliendosi la maglia e lanciandola nel parterre di tribuna. Non cambia niente, perché quando le cose funzionano non si cambia niente. Molti dei nostri punti passeranno dalla sua fiducia: tre vittorie di fila infondono la giusta sicurezza e la sosta potrebbe tornare quasi utile, per far rifiatare i titolari e oleare la situazione Chiesa: Federico alterna buone gare a momenti in cui non capisce minimamente cosa dovrebbe fare: risolvere una buona parte delle sue incertezze significherebbe molto.

Arbitro PRONTERA di Bologna 2 – Non commento quasi mai l’operato degli arbitri, oggi menzione speciale per questo tremendo incapace all’esordio che non vorrò rivedere quantomeno per un semestre. Un coglione di rara fattura, riesce a scontentare chiunque, probabilmente anche la moglie. Ammonisce a caso, fischia contrasti con severità alterna, non ci lascia correre in contropiede non dandoci un vantaggio particolarmente evidente, non sembra minimamente in grado di gestire una partita di Serie A. Ma chi lo ha mandato?

STADIO A. FRANCHI 10 – Strapieno, con una curva che non si è chetata mai. Entusiasmo e tanta gente, positività e grande gioia. In alcuni momenti sembrava di essere tornati al periodo d’oro dei Cecchi Gori, sono veramente molto contento di essere tornato sugli spalti.