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Con questo Milan non si può non vincere e la Fiorentina lo fa alla grande: abbiamo dominato in lungo e in largo, abbiamo imposto il nostro gioco dal primo all’ultimo minuto, abbiamo passeggiato a San Siro guidati dal solito immenso Ribery, che si merita la standing ovation della scala del calcio.

Nonostante mantenga tutte le mie perplessità… missione compiuta anche per Montella che finalmente non è stato un problema, ma addirittura vince e soprattutto convince, dando ancora continuità al 352 che, partita dopo partita, sta passando da essere una soluzione d’emergenza ad una solida certezza.
Ora che abbiamo lasciato i bassi fondi della classifica ed abbiamo interrotto l’astinenza da vittorie, mi auguro che si renda questa rosa duttile e in grado di cambiare modulo in corsa, mi auguro che si riescano a valorizzare tutti i nostri giovani e che si riesca a farli sentire tutti parte integrante di questo progetto tecnico.
Perché, per quanto mi riguarda, un anno di transizione ci può stare, ma non vuol dire che in quell’anno va bene qualsiasi cosa. L’anno di transizione per come lo intendo io non può prescindere dal tirar fuori il 110% dalla rosa a disposizione. Se poi questo 110% ci porta al decimo posto va bene comunque. L’anno di transizione è un anno senza obbiettivi dichiarati, ma un obbiettivo non deve mai mancare, cioè quello di fare il massimo possibile.
E sono convinto che il 110% di questa rosa, con magari un bell’aiuto della proprietà a gennaio, possa portarci anche a dei risultati insperati.
La qualità c’è, sta all’allenatore saperla capitalizzare al massimo.

Riccardo Targioni