Please follow and like us:

LA VIOLA È IL PRIMO CLUB ITALIANO A VINCERE UN TROFEO UEFA E IL PRIMO CLUB EUROPEO A CONSEGUIRE UN “DOUBLE” CONTINENTALE: L’INDIMENTICABILE STAGIONE 1960-61

Nella foto, la prima pagina d’un prezioso (valutato circa 275 sterline, poco meno di 350 euro), affascinante e quasi introvabile “official programme” della finale d’andata della Coppa delle Coppe giocata a Glasgow il 17 maggio del 1961 tra la locale squadra dei Rangers e la Fiorentina.

Fu quella la prima edizione della nascente “European Cup Winners’ Cup” (cioè la Coppa europea dei club che avevano vinto le rispettive Coppe nazionali) che – fino all’ultima edizione del 1998-99 quando fu “inglobata” dalla Coppa UEFA/Europa League – ha rappresentato il trofeo per club più importante a livello continentale dopo la Coppa dei Campioni/Champions League.

La Viola partecipò, vincendola, a quella prima edizione in quanto finalista, nella stagione 1959-60, della Coppa Italia (vinta dalla “solita” Juventus che, aggiudicandosi pure il campionato, partecipò alla Coppa dei Campioni); e, sempre in quella stagione precedente, la Fiorentina si piazzò anche seconda in campionato.

Quella magica stagione 1960-61 sarebbe stata benedetta per i colori gigliati e a lungo ricordata da tutti gli sportivi fiorentini: difatti la Viola si sarebbe aggiudicata sia la prestigiosa Coppa delle Coppe (come vedremo), sia la Coppa Italia, piegando in finale secca – quell’anno giocata proprio al Comunale di Firenze l’11 giugno del ’61 – la Lazio e togliendosi la soddisfazione di estromettere, in semifinale, la Juventus del “trio magico” Sivori-Charles-Boniperti che quell’anno avrebbe chiuso il proprio ciclo conquistando il dodicesimo tricolore della sua storia.

Ciò per dire di quanto fosse forte quella Fiorentina, solida in difesa (poteva contare, tra i pali, sui numeri del grande Ricky Albertosi, considerato uno dei più forti estremi difensori di tutti i tempi) e in avanti delle magie e dei goal dello svedese Kurt “Uccellino” Hamrin.

In quella prima edizione della Coppa delle Coppe, la squadra viola, saltando il turno preliminare, entrò direttamente ai quarti di finale (erano edizioni molto brevi, non come quelle di oggi coi gironi preliminari necessari in quanto sono ammessi alle competizioni europee cani e porci) battendo in doppia sfida gli svizzeri del Lucerna, seppellendoli letteralmente di goal (0-3 in terra svizzera e addirittura 6-2 al Franchi) con due doppiette dell’implacabile Hamrin tra andata e ritorno.

Fu quindi il turno della Dinamo Zagabria, con la Viola che s’assicurò il pass per la finale, battendo i croati per 3-0 a Firenze nella semifinale d’andata e perdendo di misura per 2-1 nella semifinale di ritorno al Maksimir di Zagabria.

Fu quindi la volta della doppia finale.
L’andata, giocata – com’è possibile leggere anche sul “programme” – il 17 maggio all’Ibrox Park di Glasgow davanti a 80.000 spettatori (una cifra incredibile), vide una grandissima Fiorentina che ipotecò la vittoria del torneo imponendosi per 2 reti a zero.
La gara di ritorno, giocata dieci giorni dopo (il 27 maggio) in un Comunale pieno come un uovo (circa 50.000 gli spettatori) vide un nuovo successo dei gigliati che s’imposero per 2-1. Autentico mattatore, in entrambi i match, fu il centrocampista veneziano Luigi Milan che segnò ben 3 delle 4 reti complessive, siglando una doppietta in terra di Scozia e la rete d’apertura nel ritorno a Firenze.
Ciliegina sulla torta: Hamrin, con 6 marcature, fu il capocannoniere indiscusso di quella prima edizione della Coppa delle Coppe.

Una vittoria, quella viola, ch’è rimasta negli annali anche perché fu la prima competizione UEFA conquistata da un club italiano. Inoltre, la Fiorentina, aggiudicandosi sia quella Coppa che quella nazionale – come abbiamo visto in apertura – divenne la prima squadra, italiana ed europea, a conseguire un “double” continentale.

Luca “Baffo” Gigli

prima-coppa