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Guida caotica per un viaggio in Messico PDF Stampa E-mail
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Scritto da Paolo   
Non so perché dopo un viaggio di appena 8-9 giorni io mi senta legittimato a scrivere una guida su un paese enorme ed eterogeneo quale è il Messico. Sarà che sono un acuto osservatore. Dunque fidatevi di ciò che leggerete, perché io non sono un viaggiatore, e ciò è un pregio, perché i viaggiatori sono un po' come i pescatori: esagerano e assolutizzano.
In osservanza alla categoria che si intitola "muoversi" inizio dal primo fatto fondamentale: come trovare un biglietto aereo a prezzo stracciato o accettabile...


E per non perdere tempo in mille siti di mille compagnie low cost vi do una dritta unica e risolutiva: www.lastminute.it . Inserisci l'aeroporto di partenza e quello di arrivo, il giorno di partenza e quello di ritorno, ed ecco cacciarti fuori le migliori offerte che puoi trovare.
E ora cominciamo a riempire tutti i miei bei paragrafi, ma sono tanti e quindi li riempirò mano a mano, chi è interessato basta che torni qui ogni tanto e prometto che in una settimanella avrà la sua guida caotica bell'è pronta.


Quando partire
La canzone ha ragione: "Messico e nuvole". Ci sono sempre le nuvole, ma poco minacciose per gran parte dell'anno. Per andare in Messico scartate:
- l'estate: perché è la stagione delle piogge, e l'umidità anche nelle giornate in cui non piove rende il caldo insopportabile
- le feste comandate: tipo natale e pasqua perché è pieno di turisti
Tutto il resto dell'anno va bene. L'inverno del Messico è mite o caldo. Un caldo secco che è davvero una pacchia. 

Cosa ci vuole per partire
- la carta di credito: per comprare il viaggio e ritirare soldi in messico. Ma è sufficiente anche una carta di credito ricaricabile, per entrambe le operazioni. E si può ottenere anche con il banco posta. Oppure farla attivare a un amico col conto Fineco. A lui non costa nulla, e potete poi riprendere i soldi che avanzano.
- il passaporto: ci vuole un a settimana da quando lo richiedete. Ecco tutto quello che c'è da presentare a questo link:
http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/pas2.htm
Bisogna avere un paio di foto e pagare sui 50 euro. Quanto rompono per la foto non avete idea, quindi cercate di farla più "normale" possibile: frontale, senza occhiali o cappelli, espressione neutra. Per il bollettino postale attenzione a chiedere alla tipa della posta quello precompilato apposta per richiesta passaporti sennò ve lo fanno rifare, sic! esperienze vissute.

Ma quale aeroporto? ...suggerisco Cancun, nello Yucatan
Città del Messico? ehm, no. Il punto di approdo migliore per noi italiani è Cancun, nella penisola dello Yucatan. E' quello più vicino e collegato meglio, quello da cui si possono raggiungere un sacco di posti interessanti. Continuando a leggere capirete meglio...



Cancun, ovvero la vancanza del fighetto
Il 90% delle persone che sono state in Messico vi diranno di essere state a Cancun. E quando gli chiederete "e poi?" una metà dirà "e poi niente, è tutto lì",  e un'altra metà dirà "Ho visto le rovine Maya di Chichen Itza e Tulum".
Pochissimi avranno fatto di più di così. Fermarsi a Cancun e fare la bella vita è la prima cosa che salta in mente all'italiano. Se la vostra idea di Messico è
"Wow, hotel a 5 stelle, spiaggia e mare bellissimi condivisa con altri centinaia di italiani/e, la sera esco e vado a ballare, e magari cucco pure, il messicano mi serve la bibita e mi vende il sombrero" allora non continuate a leggere perché quello che vi serve è solo entrare in un'agenzia di viaggio e chiedere una vacanza a Cancun all inclusive.
Cancun in effetti è un paradiso per turisti. Un centro costruito dal niente (30 anni fa era un villaggio di pescatori) ad hoc per ospitare turisti stranieri. 20 chilometri di hotel in cui trovate tutto ciò che volete per rilassarvi e divertirvi. Ma posso fare una domanda? a che serve farsi 12 ore di volo per una vacanza che puoi trovare poco differente anche a pochi passi da qui, tipo in Sardegna, in Sicilia, nelle Baleari, nelle isole greche, a Sharm el Sheik,  ecc. ecc. ecc?


Tulum, la vacanza con il vero mare del Messico (del mar dei caraibi)
A poco più di un centinaio di chilometri a sud di Cancun ecco il mare vero del Messico, o almeno quello caraibico, visto che dall'altra parte del Paese c'è l'oceano pacifico e tutto cambia, a partire da onde alte decine di metri. Ma qui, sull'altlantico, si può entrare in acqua senza alcun timore, in un'acqua tiepida e cristallina, addirittura meno salata di qualsiasi altro mare (chissà perché?!), con spiaggia bianca composta da corallo sbriciolato in grani finissimi e farinosi, una sabbia che non diventa mai bollente, ma al massimo tiepida (chissà perché?!). Stiamo parlando di Tulum, la zona non ancora sommersa dagli hotel a 5 stelle. Qui potete trovare una capanna in riva al mare a partire da 25 euro a notte (non sto scherzando, io ho pagato così). Svegliarvi la mattina e andare presto in spiaggia col sole in fronte, la differenza di fuso a -7 ore vi aiuterà, ritornarci il pomeriggio col sole alle spalle, e in ogni caso, sia la mattina che il pomeriggio, scoprire a sud e nord di questa immensa e bellissima spiaggia un'immensa e bellissima assenza di turisti. Straordinario!
E poi c'è il piccolo particolare che lì c'è un complesso Maya che si affaccia su questa spiaggia (vedi foto più in basso). Ma riguardo il discorso dei Maya rimando al paragrafo specifico.

Lo Yucatan - Mare, Cenotes, Maya
Comunque se siete a Cancun o Tulum, vi trovate nello Yucatan, una penisola grande più dell'Italia, ricoperta di jungla bassa e inestricabile. Niente alture, né montagne né colline. Niente fiumi. E l'acqua che piove nella stagione estiva che fine fa? Filtra in milioni di metri cubi nelle falde profonde, che si alzano fino a erodere dal basso il terreno finche non frana nella falda. Ed ecco formarsi dei fenomeni carsici unici: i Cenotes. Sono come laghetti ma con una differenza fondamentale: sono collegati attraverso grotte tra di loro e alle falde di acqua profonda e ciò le rende piscine profondissime di acque cristalline.
Un paradiso per fare il bagno in mezzo alla vegetazione e osservando intorno a se grotte e stalattiti. Un paradiso per gli appassionati di subacquea che si possono cimentare in stupende (e pericolose) immersioni.
Per chi oltre al corpo vuole appagare anche il cervello lo Yucatan offre le rovine e il mistero di una antica civiltà: quella dei Maya. Popolo che ha costruito decine e decine di città monumentali in mezzo alla jungla. Come Chicen Itza (vedi foto), è stata nominata una delle sette nuove meraviglie del Mondo (notizia utile per vantarsi al ritorno), ma la cosa che più conta è che per la sua estensione e per l'imponenza delle strutture che ospita sembra davvero la capitale di un impero. Oppure come Tulum, piccolo e prezioso complesso in riva al  Mar dei Caraibi.




















El Castillo - la struttra più alta della città di Chichen Itza


























  Tulum è una dei pochi complessi Maya costruiti in riva al mare.

Le donne messicane
Non date retta a Tiziano Ferro. Le donne messicane non hanno i baffi e non sono brutte. Sono belle e brutte come in quasi tutti i posti del mondo (repubbliche dell'est europeo escluse). Guardate ad esempio Salma Hayek! Semmai è vero che sono piccole. I messicani sono molto più bassi della media europea. E poi è vero anche che c'è molta obesità, merito della dieta molto grassa, sia autoctona, sia basata sul modello statunitense che infatti detiene col Messico e pochi altri paesi il primato dell'obesità, soprattutto tra gli strati bassi della popolazione, obbligati a una dieta povera di varietà e ricca di lipidi.




Gli uomini messicani










Il cibo messicano
Partiamo dalla colazione: fagioli, prosciutto e uova, frutta. Avete capito? un altro mondo. E devo dire che senza dubbio è il più sensato. In effetti è veramente da stupidi imbottirsi di zuccheri la mattina come facciamo noi, quando avrebbe molto più senso fare n pasto completo che potremmo bruciare nell'arco di tutta al giornata. 














Le bevande messicane
L'acqua in Messico non si può bere. Specie per il turista che rischia la famigerata Maledizione di Montezuma (cioè passare uno o più giorni sopra la tazza del cesso, per l'origine della maledizione vedi il paragrafo finale). E quindi si bevono le bibite e gli alcolici.
Tutte le bibite americane hanno colonizzato molto bene i gusti dei messicani (come del resto i nostri). La coca cola costa quasi come l'acqua minerale, a volte meno: l'equivalente di 30 centesimi a lattina, e la lattina + più grande di quella italiana (vedi paragrafo "Le piccole differenze").




I messicani e la morte
In tutto il paese, ma in special modo in alcune città come guanaguato, troverete gadget macabri, che in Italia, come nella maggior parte dei paesi latini, sarebbero considerati di cattivo gusto: portachiavi, posaceneri, fermacarte a forma di teschio, di scheletro, di bara. C'è molto di più: la festa dei morti, è una festa nel vero senso della parola, con balli, musica e roba da mangiare e da bere a fiumi; ho visto con i miei occhi altarini dedicati a nonni scomparsi preparati da gioiosi nipotini che non lesinano drappeggi colorati, puppazzetti a forma di scheletro, dolcetti, pezzi di torta, sonagli. Tutta questa paccottiglia sta lì insieme alle foto dei cari estinti!
Insomma non ci vuole molto a capire come a trattare con la morte i messicani  preferiscano la sdrammatizzazione piuttosto che la seriosità. Ma da dove nasce questa esigenza di "prendere in giro" la morte? dalla paura che incute o dalla sua accettazione? 
Ok, qui mi butto: penso che la chiave del mistero sia nelle radici di questo paese, non certo quelle coloniali, bensì quelle precolombiane. Per i Maya e per gli Aztechi il sacrifico umano era un fatto quotidiano. La morte, di conseguenza, era dunque un fatto quotidiano, da accettare per il bene di tutti.



I messicani e il turismo









comprare in messico











I Maya
l'effetto dell'ombra del serpente



l'effetto dell'uccello piumato


















Gli Aztechi











Il Chapas







Il centro Messico









Le megalopoli messicane










Le piccole differenze








Le grandi differenze

La Maledizione di Montezuma
Commenti
NuovoCerca
AndreakaSteven   | Publisher | 2008-11-17 12:00:29
avatar che paesaggi :roll

il mare è qualcosa di paradisiaco..e tutto il resto non è da meno
paolinobufo   | Publisher | 2008-11-17 14:32:48
avatar aiuto! sono esplosi alcuni paragrafi o lo fa solo a me che non li visualizzo? :eek
Paolo   | Super Administrator | 2008-11-17 17:18:39
avatar no, :p non è esploso nulla, è che lo devo finire... minchia è un sacco di roba :roll del resto si chiama guida caotica...
Giast     | Publisher | 2008-11-21 10:04:22
avatar Voto 5 per lo stile del racconto e per lo sbattone e l'impegno che ti sei preso nello scrivere un articolo così pieno di cose da dire!! ..ripasso verso natale!! :eek :grin ;)
Deus ex machina   | Publisher | 2008-11-24 14:44:19
ke bello...ti invidio tanto...spero di andarci anche io il prima possibileeeee!!!
rik   | Publisher | 2008-11-24 15:15:49
avatar ammazza quanto ti odio.....mh!! ehehe Anke io spero di andarci prima possibile.
Intanto mi accontento dell'articolo... :sigh :grin
sara   | Registered | 2009-04-22 20:16:43
avatar ma manca mezzo articolo!! ahaha
cmq mi accodo....ti odio anche io. :grin
emamin - Ciao Paolo   | Registered | 2009-05-21 12:38:31
Ho una domanda da farti. Io ho prenotato già in Messico e seppur tutti lo sconsigliano, a causa di forze maggiori andrò dal 1 al 15 agosto. Con la massima tua schiettezza e sincerità: Mi rovinerò l'estate secondo te? oppure riuscirò in ogni caso a godermi un pò il mare, snorkeling ed escursioni? grazie
Paolo   | Super Administrator | 2009-05-21 14:19:26
avatar Ma stai scherzando! non ti rovinerai nulla... anzi grazie a questo polverone che spaventa gli ingenui vacanzieri della domenica ti godrai anche meglio la tua avventura in messico.
15 giorni è il lasso di tempo perfetto per poter vedere molte cose, più di quelle che ho visto io.
Ti consiglio:
- il mare dello yucatan
- i chenotes dello yacatan
- il chapas (ma non ci son stato)
- le città coloniali, in particolare guanajato
- i siti maya come Chichen Itza, Palenque; qelli aztechi come Teotihuacan
- la costa del pacifico (non ci sono stato)
- la bassa california (non ci sono stato)
- città del messico

e poi di non precluderti eventuali deviazioni verso paesini poveri del nord del messico (anche questi non li ho visti, solo raccontati) dove trovi atmosfera da antico messico

l'unico svantaggio è che ad agosto morirai di caldo quasi ovunque in messico... però probabilmente un caldo più secco che qui, quindi forse sopportabile
emamin   | Registered | 2009-05-21 14:33:47
ok grazie. pensavo di passare 15 gg chiuso in albergo per le pioggie. Il caldo non mi psaventa, si soffrirà e si combatterà. W il messicooo
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